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Viaggiatori del tempo
di NICOLA DE GREGORIO

Viaggi e Fotografia sono sempre stati un binomio inscindibile perchè la fotografia aiuta a ricordare genti, luoghi, situazioni permettendo poi anche una sorta di  viaggio a ritroso nel tempo. Ecco alcuni suggerimenti utili per fotografare viaggiando.

 

 

Non fatevi sfuggire giochi di luce e paesaggi fantastici, ma scattate anche ai particolari e fotografate la gente.

 

National  Geographic1988

La copertina del "National Geographic" che nel 1988 celebrava i 100 anni della rivista, conosciuta in tutto il mondo, specializzata nella fotografia di viaggio e di avventura.



 

 

 

 

 

Viaggiare viaggiare, che bello scoprire nuovi mondi, nuove genti e abitudini diverse! Fin dagli albori la fotografia si è coniugata con il viaggio, inteso come scoperta, avventura, esplorazione, aiutando il viaggiatore fotografo a documentare i luoghi visitati ed a ricordare situazioni, posti, persone incontrate.
E' certo che il ricordo dei viaggi fatti senza macchina fotografica è molto più labile e tende a farsi molto meno preciso con il passare del tempo.

La fotografia dà quindi la preziosa possibilità di rinnovare i ricordi, di mantenerli vivi e duraturi perché, mostrando quei frammenti di vita, quei momenti vissuti durante il viaggio, riporta la memoria indietro nel tempo, consentendo poi un nuovo viaggio, questa volta indietro nel tempo.

Agli albori della Fotografia il viaggiatore-fotografo doveva sobbarcarsi la fatica di portare con sé pesanti attrezzature. I pionieri della fotografia di viaggio erano addirittura obbligati a portarsi dietro carri e tende da campo che fungevano da camera oscura, perché le lastre andavano sviluppate subito e non si poteva fare diversamente.

Oggi la tecnologia favorisce il fotografo viaggiatore perché le fotocamere, a pellicola o digitali che siano, sono quasi sempre di ridotte dimensioni e leggere e soprattutto permettono di essere sempre pronti allo scatto.

Di strada ne è stata fatta tanta nella direzione di ottenere fotografie tecnicamente buone anche nelle condizioni più difficili, come a volte capita durante i viaggi, ma la qualità estetica, la bellezza di un'immagine, il suo fascino e la sua poesia, continuano fortunatamente ad appartenere a chi schiaccia il bottone di scatto.

Eccovi quindi una serie di utili suggerimenti per ottenere delle buone fotografie di viaggio, immagini che restino a fissare nella memoria i momenti di viaggio, ma che possano anche avere una propria valenza, se non artistica almeno estetica.

 

Leggeri o pesanti?
Portarsi tutta l'attrezzatura e correre il rischio di trasformare il viaggio in una gran fatica oppure andare leggeri rischiando però di non avere l'accessorio giusto al momento giusto? Da tempo questo argomento divide i fotografi viaggiatori e la soluzione dipende dalle proprie esigenze e dalla destinazione delle fotografie: certo un professionista che deve consegnare ad ogni costo un servizio porterà con sè almeno tre corpi macchina e molti obiettivi ed accessori.

Compatta o reflex?
Se il fine invece è solo quello di scattare delle foto per diletto basteranno una buona reflex, ed un paio di zoom. Anche la compatta digitale o tradizionale può andare bene, controllando prima della partenza che funzioni regolarmente. Bisogna ricordare in fondo che la bella fotografia la fa il fotografo, non la macchina! In tutti i casi una compattina di riserva ci metterà al riparo da imprevisti.
Raccomandazione a proposito della borsa: scegliete quella meno appariscente, eventuali ladri la noteranno meno. E se viaggiate in aereo portatela con voi in cabina.

Tre pellicole al giorno
Fotografate ancora in modo tradizionale? Benissimo! Ma portate con voi un sufficiente numero di pellicole e di batterie di ricambio. E' un'esperienza alienante, che può persino rovinare la serenità di una vacanza, ritrovarsi senza pellicole nel luogo che si era sempre sognato di fotografare. Quindi non lesinate sulle pellicole. Portate almeno tre pellicole per ogni giorno di viaggio. Certo le pellicole si possono anche acquistare sul posto, ma (parliamo, ahimè, per esperienza personale) spesso sono: 1) scadute, 2) cotte dal caldo, 3) costose, 4) di stranissime marche, 5) di pessima qualità. Insomma meglio farne a meno.

Le schede di memoria
Se siete i felici possessori di una fotocamera digitale invece sarà bene che portiate più di una scheda di memoria (secondo  la loro capacità e secondo il numero di foto che avete intenzione di scattare). Con le moderne macchine digitali che hanno un numero di megapixel molto alto conviene portarne almeno due (o anche più) da 512 MB o una da 1 GB.
Nell'impossibilità di scaricare le immagini sul computer potrete evitare così di perdere scatti preziosi. Ricordate che l'immagine capolavoro capita a volte quando meno la si aspetta. Per sapere quante immagini può contenere una scheda di memoria CLICCATE QUI

Come scaricare le immagini
Se non pensate di dover fare grossi ingrandimenti ed usate una macchina ad alta risoluzione (7-10 megapixel) potete anche abbassare la risoluzione delle foto, fotografando con una risoluzione inferiore (es. 4 o 5 megapixel), in modo da occupare molto meno spazio di momoria sulla scheda ed aumentarne l'autonomia. Ricordate anche che, in caso di necessità, potrete cancellare qualche immagine meno riuscita, tra quelle già riprese, per fare posto ad altre nuove.
Potete anche chiedere all'hotel dove siete ospitati se possono mettervi a disposizione un computer per scaricare le immagini su un CD o DVD e liberare quindi la memoria. Oppure cercate un fotografo in grado di trasferire le immagini in tempi brevi su un altro supporto. O anche un internet caffè.

Controlli antiterrorismo
Le moderne apparecchiature ai raggi X usate negli aeroporti occidentali per i controlli antiterrorismo non sono dannosi per il materiale sensibile, ma se avete in borsa pellicole supersensibili (1000 Iso o più) o nutrite qualche dubbio perché andrete in un Paese sottosviluppato è meglio che vi procuriate prima della partenza gli appositi sacchetti protettivi al piombo. In mancanza potete richiedere che il vostro bagaglio fotografico sia ispezionato a mano.

Fotocamere avide
Le macchine fotografiche moderne sono avide di elettricità: portate quindi con voi un numero sufficiente di batterie di ricambio. Anche se ormai sono reperibili in tutto il mondo meglio non rischiare che proprio dove andrete non ci siano negozi che le vendono.

Attenzione alle batterie
Le digitali sono quelle che danno i maggiori problemi. Certo le batterie sono ricaricabili, ma spesso non si ha a disposizione la presa elettrica e/o la spina adatta. Se andate all'estero quindi pensate a portare con voi un adattatore per le prese di quel determinato Paese e fate attenzione alla tensione di alimentazione che non è uguale dappertutto, anzi in questo settore c'è una vera e propria giungla.
Per risparmiare energia usate la digitale col mirino ottico, tenendo spento il piccolo monitor. In molte fotocamere comunque è possibile usare anche le normali batterie.

Paesaggi e gente
I paesaggi sono spesso estremamente affascinanti: cercate di coglierne l'atmosfera, le luci, le forme. Scattate viste di insieme, ma anche particolari. La luce migliore per i paesaggi è quella del tramonto o (se riuscite ad alzarvi presto) quella dell'alba. E comunque non limitatevi ai paesaggi: ritraete anche la gente nelle strade, le insegne, i particolari insoliti.

No col sole a picco
Evitate però di fotografare quando il sole è a picco: si creano ombre antiestetiche.
Specie se siete in un Paese esotico i ritratti alle persone saranno affascinanti. Ma attenzione, fate i turisti non le spie! E' necessario rispettare anzitutto gli usi ed i costumi locali e se qualcuno si dimostra infastidito dai vostri scatti lasciate perdere.

Spesso basta un sorriso
Buona norma per i ritratti è di chiedere il permesso di fare qualche foto instaurando così un colloquio col vostro potenziale soggetto che alla fine darà sicuramente dei buoni frutti fotografici e non solo. Spesso basta un sorriso. Per ogni soggetto fate due o tre scatti da angolazioni diverse. La legge della probabilità vi aiuterà ad ottenere forse la foto capolavoro.

Una visita al mercato
E a proposito di spie, attenzione a non fotografare in zone proibite, come quelle militari, stazioni e aeroporti.
Quando hanno bisogno di documentare la gente del posto ed i suoi costumi i professionisti non si lasciano mai sfuggire una visita al mercato: è una fonte inesauribile di spunti fotografici e si possono fare degli splendidi ritratti. Altre ottime occasioni fotografiche sono le feste e le manifestazioni folcloristiche.

Scattare al volo
Per non farvi troppo notare potreste anche montare un grandangolo  e scattare al volo, senza portare il mirino all'altezza degli occhi, come a volte fanno i fotoreporter. La fotocamera in questo caso va tenuta con la cinghia al collo, una precauzione anche contro eventuali sempre possibili scippi. E poi, per difendervi dai furti, non ostentate troppo la vostra attrezzatura, specie se è molto costosa. Meglio mettere la vostra attrezzatura fotografica in una borsa anonima da portare con non chalance piuttosto che in una costosa borsa professionale che potrebbe richiamare l'attenzione di eventuali ladri.

Scattare comunque
Molti sono convinti che le foto non vengano bene senza sole. Non c'è niente di più sbagliato. Anzi più le condizioni di luce sono difficili, più le fotografie (se riuscirete a farle) saranno originali e di grande fascino. Quindi scattate sempre e comunque, chiedendo alla fotocamera il massimo che può dare. Scattatte in condizioni di luce insolite, scattate da punti di vista insoliti. Le foto dall'alto per esempio sono sempre molto belle. E leggete subito anche il nostro articolo su
come fotografare con poca luce

Buon viaggio e buone foto!