Quel che conta sono i pixel (ma non solo) |
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Fotocamere da un milione di pixel: adatte solo per documentazione, assolutamente inadatte ad un vero e proprio uso fotografico. Qui la Trust Photocam LCD. |
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La Sony DSC-V3 appartiene alla categoria delle macchine rivolte a chi di fotografia se ne intende. Ha 7 milioni di pixel, memoria del tipo memory stick, obiettivo Zeiss e display da ben 6,3 cm.. |
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Una macchina di fascia bassa: Samsung Digimax 210 con 2,1 milioni di pixel. |
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Kodak Professional DCS620x un dorso digitale Kodak su corpo NikonF5 al top della gamma. E' stata una delle prime digitali professionali con alte prestazioni. |
Sulla pellicola tradizionale l'immagine è formata dai sali di cloruro d'argento. Semplificando si può dire che, una volta che la pellicola è stata esposta alla luce, quindi una volta fatta la fotografia, essi si aggregano e più sono piccoli e 'fitti' più l'immagine sarà dettagliata. Le fotocamere digitali usano invece al posto della pellicola degli elementi elettronici detti CCD costituiti da altri piccolissimi elementi sensibili alla luce chiamati pixel. Sono appunto i pixel i diretti responsabili della formazione dell'immagine. E' evidente che più ce ne sono e meglio è, nel senso che se essi sono molti e 'fitti' la 'pellicola' elettronica sarà in grado di riprodurre immagini con molti dettagli, se invece sono relativamente pochi allora l'immagine apparirà piuttosto frammentata ed offuscata. Ne deriva quindi che la qualità dell'immagine che una fotocamera digitale-elettronica è in grado di fornire è direttamente proporzionale al numero dei pixel che compongono il CCD ed è proprio in base al numero di tali elementi che si può capire quanto buona sia la macchina fotografica. Possiamo dire che fondamentalmente esistono 4 categorie di macchine fotografiche digitali: per chi non ha alcuna esigenza di qualità (fino a due milioni di pixel), per i fotoamatori meno esperti (da due a quattro milioni di pixel), per i fotoamatori più esperti (da 4 a 6 milioni di pixel), per professionisti ed amatori con esigenze di alta qualità (oltre i 6 milioni di pixel). Unitamente ad una serie di altre caratteristiche elettroniche, come il numero dei bit, il numero dei pixel costituisce quindi il principale fattore per stabilire il valore di una macchina fotografica digitale. Ci si potrebbe chiedere a questo punto quanti pixel in linea teorica ci vorrebbero nell'elemento sensibile CCD perchè una macchina digitale sia in grado di riprodurre un'immagine con la stessa qualità di una pellicola da 35mm. Potremmo ragionare così: 24x36 mm= CCD da 2400x3600 pixel=8,64 milioni di pixel, certo una bella cifra! Ma il ragionamento vale solo in linea teorica. Una pellicola come la Velvia ad esempio è capace di una 'intensità' di punti che compongono l'immagine che si aggira sui 24 milioni! Ma sbaglia chi
considera il numero dei pixel del sensore ottico come l'unico elemento da considerare
nell'acquisto di una fotocamera digitale. Ci sono infatti altri fattori che, sebbene
non rivestano la stessa importanza per tutte le categorie di utenti fotografici, hanno
comunque un particolare significato nel determinare la resa e la qualità della
fotocamera.
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