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L'ora delle Digitali

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Kodak Palm Pix: una delle prime fotocamere digitali dal prezzo conveniente.

CanonEOS30-1.jpg (3697 byte)

La Canon 30-1 una digitale di fascia alta che ha ricalcato lo schema, più gradito ai fotografi esperti, della classica reflex con obiettivi intercambiabili.

Le prime fotocamere digitali anni fa assomigliavano più a dei robots dotati di televisore che a vere macchine fotografiche. Erano scatole metalliche sgraziate, ingombranti e dai risultati veramente pessimi. Ma l'evoluzione dell'elettronica è avvenuta a passi giganteschi tant'è che oggi ad una macchina fotografica che al posto della pellicola ha sensori e microchip, si può chiedere moltissimo, sicuramente più di quanto la fotografia tradizionale su pellicola era in grado di dare.

Sulla fortissima spinta commerciale impressa dalle case costruttrici la qualità delle 'elettroniche' è diventata elevata e nel contempo è aumentata l'attenzione del  pubblico, anche quello degli intenditori. Uno dei regali di Natale più acquistati è ormai da alcuni anni proprio la macchina fotografica digitale, che ha conquistato il mercato in pochissimo tempo relegando in soffitta macchine a pellicola eccezionali come ad esempio la Nikon F6, una professionale modernissima ma nata già vecchia perchè a pellicola.

La scelta dei costruttori vecchi e nuovi che si sono buttati a capofitto sul mercato del digitale, di diversificare la produzione si è rivelata poi vincente:
fascia medio-bassa con macchine fotografiche semplici da usare e di basso costo destinate a chi fa solo qualche foto ogni tanto, macchine consumer medie, con caratteristiche adatte ad un pubblico di fotoamatori evoluti (sono in genere quelle che ancora oggi somigliano di più alle
fotocamere tradizionali a pellicola) e macchine superprofessionali, per lavori giornalistici e specialistici di altissima qualità con costi spesso elevati. E tuttavia con l'aumentare della qualità tecnica le differenze si sono assottigliate tanto che oggi è difficile trovare macchine digitali pessime, almeno tra le grandi marche.

Intanto per chi, come noi, è ...nato con la reflex in mano, a pellicola naturalmente e tutta manuale, è utile avere una cognizione maggiore del mondo delle digitali il cui avvento ha costituito una vera e propria rivoluzione copernicana e che ha cambiato il modo irreversibile (purtroppo) il modo di intendere e anche di fare fotografia.
Perchè la
fotografia digitale, che ci piaccia o no, abbia scalzato, ormai per sempre, la fotografia tradizionale ai sali d'argento, è semplice da capire: la sua grande dote è stata ed è quella dell'immediatezza.

Basta scattare la foto e la si può rivedere subito, sia sul piccolo schermo della stessa macchina fotografica, che sul computer. La si può correggere, trasferire su CD e DVD, memorizzarla su supporti magnetici o ottici, stamparla più o meno rapidamente con la propria stampante - e in questo settore i progressi qualitativi sono stati notevoli - oppure farla stampare da un laboratorio con risultati che oggi sono sicuramente di qualità. Insomma ne abbiamo visto delle belle e probabilmente non è ancora finita, perchè la tecnica progredisce ancora e le nuova macchine fotografiche sono sempre più evolute!  (N.D.G)

Quel che conta sono i pixel (ma non solo)