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Reflex 35 mm. - Archivio

Canon: l'mmiraglia

E' la Eos 1V prestazioni professionali ed elettronica d'avanguardia

Semplice utilizzo, grande funzionalità e completo controllo degli automatismi da parte del fotografo: sono queste le caratteristiche della nuova ammiraglia di Canon. In questo modello la casa giapponese ha utilizzato tutta la sua tecnologia. Costruito con una speciale tecnica di stampaggio ad iniezione, ad esempio, il corpo macchina è più resistente agli urti ma anche leggero grazie alla lega di magnesio impiegata. Si è anche fatto uno sforzo per rendere 'compatibile' questa macchina fotografica a pellicola con le nuove tecniche legate all'uso del computer. Ed infatti la EOS-1 V dispone di 20 funzioni di personalizzazione che possono essere effettuate direttamente sulla fotocamera o tramite un Pc con il software opzionale EOS ES-EL. Una volta effettuato il collegamento, mediante il software EOS ES-EL alcune funzioni verranno potenziate e sul monitor del computer saranno visualizzati tutti i parametri di scatto corredati da specifici messaggi. Questa macchina insomma è in grado di elaborare tutti i dati elettronicamente.

I 45 punti di messa a fuoco della EOS-1V possono essere selezionati in modo manuale o automatico. Un microcomputer a 32 bit, tre volte più veloce di quello della EOS-1 N, è il cuore del sistema sensore. L'esclusivo AIM (controllo avanzato integrato su più punti) integra la messa o fuoco automatica con sei diverse modalità di lettura che si avvolgono di sensori di lettura a 21 zone. Per quanto riguarda l'esposizione essa può essere di tipo valutativo, collegata alla messa a fuoco, parziale (circa l'8,5 per cento del fotogramma), spot centrale, spot collegata ai vari punti di messa a fuoco, multi spot, media pesata al centro. Sei modalità di lettura e tre modalità di lettura flash consentono di affrontare anche le più incredibili condizioni di illuminazione. Il sistema flash E-TTL si armonizza perfettamente con l'illuminazione per ottenere immagini assolututamente fedeli alla realtà dell'ambiente anche con la luce lampo. La EOS-1 V è in grodo ,infatti, in combinazione con gli Speediite, di ottenere un bilanciamento perfetto tra luce ambiente e luce flash.

Ma questa Canon ha anche altre qualità che la rendono adatta ad un'utenza professionale tra cui ad esempio la resistenza della fotocamera non solo agli urti ma anche all'acqua, all'olio ed alla polvere. Le 72 giunture e parti mobili dei corpo principale sono state per questo sigillate con gomma al silicone. Le tendine sono controllate da un magnete rotante senza contatto, mentre le lamelle dell'otturatore sono realizzate in fibra di corbonio e super duralluminio; hanno dimostrato di conservare lo loro affidabilità anche dopo 150.000 scatti! Il tempo di scatto massimo è se non da record certo notevole con 1/8.000 di secondo, mentre la velocità di sincronizzazione massima arriva ad 1/250 di secondo. Impugnatura, ghiera di comando e disposizione di pulsanti consentono di non avvertire alcuna differenza a quanti sono già abituati all'ergonomia della EOS-1 N.

Da record è invece la velocità di scatto continuo. Se corredata del motore booster ausiliario PB-E2, la EOS-IV può arrivare a scattare 10 fps in modalità AF OneShot e di 9 fps in modalità AF Al Servo. La potente memoria della nuova macchina è in grado di registrare i parametri di scatto (fino o 21 voci) richiamati ogni volta che viene premuto il pulsante di scatto. Nuova e utile si rivelerà per i professionisti la possibilità di stampare sulla coda della pellicola un numero di due cifre a scelta e uno di identificazione di tre cifre a incremento. Tutti i parametri di scatto possono essere consultati anche tramite computer e modificati a piacere. A fronte di tante doti ce n'è però una negativa, il prezzo. La nuova ammiraglia Canon si allinea infatti sulla fascia più alta di costo delle reflex, quella che comprende per esempio anche la Nikon F5. Per avere questa fotocamera bisogna sborsare non meno di quattro milioni e mezzo per il solo corpo. Insomma la tecnologìa si paga cara.