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Data pubblicazione: Lug. 2005

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Casio Exilim EX Z750:
la compatta del futuro

Una tascabile superleggera da 7,2 megapixel di ottima qualità con una miriade di regolazioni degne di una reflex. Peccato per qualche piccolo difetto...

La Exilim Z750 anticipa quello che probabilmente sarà il futuro della fotografia digitale: in un corpo macchina tascabile è integrato un notevolissimo numero di funzioni e regolazioni, accessibili oltretutto in modo molto semplice.  Sono funzioni utili però per fotografi esperti che esigono accanto ad un'ottima qualità delle immagini un'ampia possibilità di regolazione. Insomma anche se la fotocamera può essere usata da non esperti in modalità totalmente automatica non sembra essere la più adatta per chi comincia ora.

I tecnici Casio hanno costruito una carrozzeria di metallo gradevole e solida (ma anche tascabile e molto leggera: 135 grammi) attorno al sensore Sony da 7,2 megapixel di ultima generazione ed all'obbiettivo, dotato anche di una lente asferica, di derivazione Pentax.
Lo zoom è un 3x (peccato che non sia più esteso, ma con queste dimensioni forse proprio non si poteva fare di più) mentre quello digitale è un 5x.
Il punto forte di questa fotocamera è come dicevamo la grande varietà di funzioni che offre, sostanzialmente pari alle reflex, selezionabili tramite menu visibili nello schermo di grande accessibilità. Per esempio la lettura AF può essere selezionata tra tre opzioni: spot, a prevalenza centrale e totale. La messa fuoco è sufficientemente rapida e precisa anche in condizioni di scarsa luce perchè la macchina è dotata di un illuminatore infrarosso.

Il display da 2,5 pollici è spettacolare in quanto occupa gran parte della superficie posteriore della fotocamera. La visione è molto buona in condizioni normali ma quando ci si trova in pieno sole il display diventa quasi invisibile e ci si deve servire del mirino ottico che, anche se non è dissimile da altre compatte digitali, è veramente piccolo. Eppure non ci sarebbe voluto molto per dotare la fotocamera di un mirino più decente...
Quanto alla qualità l'obbiettivo retrattile, dotato di una lente asferica, nulla da dire: esso fornisce immagini ben dettagliate e fin troppo contrastate, di qualità superiore alla media delle dirette concorrenti ed anche di macchine più costose.



Analogamente alle migliori reflex sono tre le modalità di esposizione selezionabili: spot, a prevalenza centrale e multipla.
Per l'esposizione oltre alla modalità automatica ci sono anche quella manuale e quella programmata (Best Shot), quest'ultima con ben 30 possibilità di scelta. Inoltre l'utente ne può impostare altre di suo gradimento.
Nitidezza, saturazione e contrasto possono essere regolati da -2 a +2, la qualità generale può essere regolata da normale ad alta (fine) o economica, secondo l'uso cui sono destinate le immagini e la quantità di memoria che si vuole occupare. Regolabile è anche il 'peso' che deve avere il file.
Addirittura sei sono poi le modalità per il bilanciamento del bianco di cui una totalmente automatica.
L'accensione è rapidissima (0,9 secondi) ed altrettando lo è lo scatto (0,07).
Un sistema di spegnimento automatico (che si può persino regolare da 2 a 5 minuti) spegne la fotocamera se la si dimentica accesa. La batteria è di tipo a lunga durata: è in grado di scattare 350 immagini senza esaurirsi, un record!

Le riprese filmate, di grande nitidezza, sono nell'ottimo formato MPG4 e vengono effettuate con la cadenza di ripresa fino a 30 fotogrammi al secondo, con un buon audio e lunghezza delle riprese limitata solo dalla capacità della memoria usata.
Per i filmati esistono anche alcune opzioni programmate (Best Shot), ma non ci è piaciuto il fatto che durante le riprese funziona soltanto lo zoom digitale usando il quale peraltro l'immagine si deteriora. Alquanto inutile appare poi la possibilità di usare lo zoom digitale anche nel corso della visione dei filmati.
La Exilim Z750 può essere impiegata come registratore audio con la possibilità di registrazioni lunghissime, pure se la qualità audio per la verità non è eccezionale.


Purtroppo questa fotocamera, che avrebbe potuto candidarsi ad essere una fotocamera ideale, soffre anch'essa di alcuni piccoli, ma fastidiosi difetti. Abbiamo già accennato al piccolo mirino ottico. Un altro problema è rappresentato dal fatto che l'obiettivo della fotocamera (che è a scomparsa ed esce nel tempo record di 0.9 secondi al momento dell'accensione) è situato in posizione decentrata verso sinistra. Particolare attenzione deve fare quindi chi ha le dita grandi per non ostacolarne l'uscita e può capitare che l'obiettivo ostacolato accidentalmente si blocchi, anche se poi spegnendo e riaccendendo la fotocamera si riesce a riportarlo alla normalità, magari non sempre al primo colpo.

Ancora: il display (come avviene anche per altre fotocamere) diventa praticamente invisibile se si è in controluce in pieno sole. E questo, crediamo, non tanto a causa della luce del display (esiste la possibilità di scegliere tra una modalità meno luminosa ed una più chiara), quanto piuttosto per la mancanza di un adeguato trattamento antiriflesso della superficie dello stesso display, che è invece ottimamente trattata per evitare graffi accidentali.
Anche se la potenza del flash è regolabile (entro certi limiti) una fotocamera di questo valore ne avrebbe forse meritato uno più potente, perchè le prestazioni lasciano un po' a desiderare quando i soggetti sono più distanti del classico primo piano, come accade ad esempio nelle foto ricordo a gruppi di amici. Di buono c'è comunque il doppio lampo per evitare gli occhi rossi.

Per finire aggiungiamo che la memoria interna di soli 8,6 Mega appare ridicola e che per usare la fotocamera è assolutamente indispensabile una memory card capiente. Consigliabile per stare tranquilli una SD veloce da 512 MB o, ancora meglio, da 1 GB. Per ricaricare la batteria e per scaricare le immagini sul computer o vederle sul televisore è indispensabile usare la docking station di cui la macchina è dotata. Non esistono infatti sul corpo macchina altri attacchi se non quello per l'inserimento nella docking station e quello, molto utile, per il treppiede.

Una nota ampiamente negativa infine viene dal software in dotazione con la macchina: spartano, di concezione superata, in due parole proprio brutto. Una fotocamera come la Z 750, evidentemente dedicata a persone che di fotografia quantomeno se ne intendono un pò, avrebbe meritato di più.
Forse tardivamente anche alla Casio si devono essere resi conto della pochezza dei software forniti visto che, montando i programmi del CD in dotazione sul computer, compare anche un link per scaricare il ben più razionale e completo software Kodak Easyshare. Non capiamo cosa si aspetti in casa Casio per dotare questa fotocamera di un software decente.

Noi comunque, per superare il problema, vi consigliamo di usare altri software come ad esempio l'ottimo Picasa di Google: grafica eccezionale, completo, facile da usare e, quello che più conta, assolutamente gratuito.
Potete scaricarlo cliccando QUI
Questo software è universale: non solo permette di scaricare le foto da qualsiasi macchina fotografica ma consente anche ampi interventi di correzione ed è in italiano!